venerdì 2 luglio 2021

Lontane genti

 Lontane genti

Bando di concorso gratuito per un'antologia di opere ispirate a popoli veri o immaginari, lontani nello spazio o nel tempo



  1. Sono ammessi racconti aventi per tema il viaggio, la scoperta di popolazione remote, antiche, lontane nel tempo o nello spazio, vere o immaginarie.

  2. L'Autore può partecipare con una sola opera.

  3. Il testo non deve superare le 10.000 battute (spazi inclusi).

  4. Non saranno accettate opere con contenuto vietato ai minorenni, con connotazione di propaganda politica o ideologica, e senza cenni diffamatori o ingiuriosi verso persone, organizzazioni di vario genere, istituzioni religiose.

  5. Il testo è ammesso solo in formato .odt, .docx, .doc, senza formattazioni (no corsivi né grassetti) corredato di nome dell'Autore e, chi lo desidera, può anche indicare eventuale sito internet personale, o canali social.

  6. L'Autore dovrà spedire il testo a: cicloperacconti@gmail.com con una mail il cui oggetto sarà “concorso aldilà” e, nel corpo del testo dovrà esserci: nome e cognome dell'Autore. Inoltre, sempre nel corpo del testo della mail, dovrà essere presente la dichiarazione di proprietà e di paternità dell'opera secondo questa formula: Il sottoscritto "…" dichiara che l'opera in allegato intitolata "…" è inedita ed è una mia creazione. Autorizzo la pubblicazione dell'opera intitolata "…" per i soli fini del concorso per l'antologia "Lontane genti". In fede… "firma dell'Autore" (per "firma" intendiamo il nome per esteso dell'Autore, ed è sufficiente scriverlo con la tastiera in risposta all'email).

  7. Il termine del bando è fissato al 30 agosto 2021.

  8. Ogni email pervenuta riceverà una conferma di ricezione. Se non riceverete entro una settimana tale conferma, vi invitiamo a rispedire l'opera.

  9. È possibile partecipare con uno pseudonimo. In questo caso tale volontà deve essere specificata chiaramente nella email usata per l'invio dell'opera, o nell'opera stessa. I reali dati anagrafici, in ogni caso, sono obbligatori.

  10. È possibile partecipare a più mani per una singola opera, in tal caso l'email deve contenere le liberatorie di ogni Autore partecipante.

  11. I testi selezionati, se ce ne saranno a sufficienza, saranno inseriti nell'antologia "Lontane genti". L'antologia sarà autoprodotta mediante il POD (Print On Demand) e messa in vendita con Amazon. Avrà un codice ISBN e sarà pubblicata sia in versione cartacea sia in versione ebook. Non sono previste copie saggio per gli Autori.

  12. Il Ciclope penserà a raccogliere i testi, sceglierli, correggerli, editarli, curare l'impostazione grafica e la pubblicazione dell'antologia, e terrà aggiornati gli Autori sugli sviluppi del concorso.

  13. Una volta comunicato l'esito della selezione, l'Autore non può ritirare il suo testo che quindi sarà pubblicato nell'antologia “Lontane genti”.

  14. II premio in palio è la pubblicazione nell'antologia “Lontane genti”, in vendita entro settembre 2021.

  15. La partecipazione è gratuita e non c'è alcun obbligo di acquisto.

  16. I dati personali, in base alla legge per la privacy, saranno utilizzati solo ed esclusivamente per la gestione del concorso.

  17. I testi restano di proprietà degli autori e sono da intendersi "in prestito" esclusivamente per questa pubblicazione. Questo vuol dire che se dopo aver pubblicato nella nostra antologia l'Autore riceverà altre proposte di pubblicazione da parte di altri siti o editori, per quanto ci riguarda sarà libero di accettare senza chiedere alcun permesso.

lunedì 24 maggio 2021

Racconti dall'Aldilà

Il Ciclope ha letto, il Ciclope ha scelto, ed ecco l'antologia 


Dalla prefazione a cura di Umberto Pasqui
Il contrasto tra racconto breve e narrazione dell'eternità è appassionante, gustoso, stimolante. 
Gli Autori che hanno risposto all'appello del Ciclope lo hanno fatto secondo il loro stile, secondo la loro sensibilità. L'unica concessione poetica è andata a Elisa Giusto che con il suo brano intende ricordare un amico estimatore dei suoi versi che è venuto recentemente a mancare. Il racconto di Enrico Teodorani conferma lo stile cui ha abituato i lettori, atmosfere rurali e inquietanti nei pressi di cimitero collinare. Francesca Paolucci conduce in un'osteria popolare della Romagna sanguigna e vendicativa. Andrea Teodorani narra le orrende conseguenze di un tentativo di furto con scasso. Con crudezza, Mike Vignali presenta una storia tra incubo e realtà.  Ivo Ragazzini regala, invece, una storia dagli accenti lirici e amorosi. Il racconto di Enrico Arlandini offre pure un'interessante riflessione escatologica. Marco Polli, invece, rievoca il grande sport d'altri tempi. Con Isabella Galeotti si legge un saggio di fantascienza lombarda. Marco Pugacioff accompagna nella magica Scozia. Fausto Scatoli invita a non aver paura di varcare quella porta...
Infine, un mio modestissimo testo che più che altro pare una “fumosa” riflessione. 
Insomma, le voci che hanno voluto lasciare qui una traccia della loro creatività hanno donato storie dove la morte viene declinata in ogni modo: come confine, come attimo, come passaggio, come paura, come limite angosciante, come liberazione. E poi? Cosa ci sarà? Sarà possibile attraversare questo confine permettendosi, di tanto in tanto, un ritorno? È un confine che apre a mostruosità? È un ponte verso la felicità senza tempo né spazio? Sono, queste, domande che restano aperte.
A settecento anni dalla morte di Dante, il Ciclope ha voluto addentrarsi nell'Oltretomba, lasciandosi stimolare dalla suggestione che il Sommo Poeta ha condensato nella sua Commedia, giustamente considerata Divina. 
È un tema antico come l'uomo: le Piramidi sono lì a testimoniare l'enigma del trapasso e la certezza del dopo, e così l'arte sottile e premurosa dell'imbalsamazione. Le religioni hanno sempre nutrito una solida speranza nell'aldilà. E non si tratta di “oppiacei” o “analgesici” per eludere il salto nel buio ordinato dalle Parche, una delle quali era deputata a “tagliare” il filo della vita e quindi a interrompere di netto la trama terrena. La vita, infatti – ed è una costante in pressoché tutte le culture di ogni tempo – si trasforma ad ogni respiro, fino all'ultimo. 
Ogni parte del corpo, finché siamo in vita, si rinnova, cellule nascono, cellule muoiono, verso l'inesorabile e completa ossidazione. Dopo la morte alcune cellule continuano a vivere molte ore dopo la morte, addirittura ci sono geni che si attivano dopo l'ultimo battito, accendendosi nel cervello quando ormai siamo nella bara. Il loro compito, in effetti, è quello di ripulire i danni nel sistema nervoso; potrebbero farlo per prepararci a un'altra dimensione, a un altro mondo? Insomma, pare evidente che la vita si trasformi, e il viaggio prosegua altrove...

domenica 24 gennaio 2021

Racconti dall'Aldilà

Racconti dall'Aldilà

Bando di concorso gratuito per un'antologia di opere ispirate alla vita oltre la morte in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri



  1. Sono ammessi racconti aventi per tema la vita oltre la morte, esperienze di premorte, profezie escatologiche e tutto ciò che riguarda l'Aldilà in ogni modo lo s'intenda.

  2. L'Autore può partecipare con una sola opera.

  3. Il testo non deve superare le 10.000 battute (spazi inclusi).

  4. Non saranno accettate opere con contenuto vietato ai minorenni, con connotazione di propaganda politica o ideologica, e senza cenni diffamatori o ingiuriosi verso persone, organizzazioni di vario genere, istituzioni religiose.

  5. Il testo è ammesso solo in formato .odt, .docx, .doc, senza formattazioni (no corsivi né grassetti) corredato di nome dell'Autore e, chi lo desidera, può anche indicare eventuale sito internet personale, o canali social.

  6. L'Autore dovrà spedire il testo a: cicloperacconti@gmail.com con una mail il cui oggetto sarà “concorso aldilà” e, nel corpo del testo dovrà esserci: nome e cognome dell'Autore. Inoltre, sempre nel corpo del testo della mail, dovrà essere presente la dichiarazione di proprietà e di paternità dell'opera secondo questa formula: Il sottoscritto "…" dichiara che l'opera in allegato intitolata "…" è inedita ed è una mia creazione. Autorizzo la pubblicazione dell'opera intitolata "…" per i soli fini del concorso per l'antologia "Racconti dall'Aldilà". In fede… "firma dell'Autore" (per "firma" intendiamo il nome per esteso dell'Autore, ed è sufficiente scriverlo con la tastiera in risposta all'email).

  7. Il termine del bando è fissato al 30 aprile 2021.

  8. Ogni email pervenuta riceverà una conferma di ricezione. Se non riceverete entro una settimana tale conferma, vi invitiamo a rispedire l'opera.

  9. È possibile partecipare con uno pseudonimo. In questo caso tale volontà deve essere specificata chiaramente nella email usata per l'invio dell'opera, o nell'opera stessa. I reali dati anagrafici, in ogni caso, sono obbligatori.

  10. È possibile partecipare a più mani per una singola opera, in tal caso l'email deve contenere le liberatorie di ogni Autore partecipante.

  11. I testi selezionati, se ce ne saranno a sufficienza, saranno inseriti nell'antologia "Racconti dall'Aldilà". L'antologia sarà autoprodotta mediante il POD (Print On Demand) e messa in vendita con Amazon. Avrà un codice ISBN e sarà pubblicata sia in versione cartacea sia in versione ebook. Non sono previste copie saggio per gli Autori.

  12. Il Ciclope penserà a raccogliere i testi, sceglierli, correggerli, editarli, curare l'impostazione grafica e la pubblicazione dell'antologia, e terrà aggiornati gli Autori sugli sviluppi del concorso.

  13. Una volta comunicato l'esito della selezione, l'Autore non può ritirare il suo testo che quindi sarà pubblicato nell'antologia “Racconti dall'Aldilà”.

  14. II premio in palio è la pubblicazione nell'antologia “Racconti dall'Aldilà”, in vendita entro giugno 2021.

  15. La partecipazione è gratuita e non c'è alcun obbligo di acquisto.

  16. I dati personali, in base alla legge per la privacy, saranno utilizzati solo ed esclusivamente per la gestione del concorso.

  17. I testi restano di proprietà degli autori e sono da intendersi "in prestito" esclusivamente per questa pubblicazione. Questo vuol dire che se dopo aver pubblicato nella nostra antologia l'Autore riceverà altre proposte di pubblicazione da parte di altri siti o editori, per quanto ci riguarda sarà libero di accettare senza chiedere alcun permesso.

venerdì 22 gennaio 2021

Grandi firme del passato

Il bello di essere concisi. Il ciclope consiglia la lettura di questi testi, tratti da personaggi da cui trarre spunto per i nostri scritti.

  1. Il greco Erodoto ha come parole d’ordine sono “ho visto”, “ho sentito”, “ho ragionato”. Così racconta questa storia come un cronista dei nostri giorni:

Filippide, inviato dagli strateghi, era già a Sparta il giorno dopo la sua partenza dalla città di Atene. Presentatosi ai magistrati spartani, disse: <Spartani, gli Ateniesi vi pregano di venire in loro soccorso e di non permettere che una città fra le più antiche della Grecia cada in schiavitù per opera di genti barbare; è così: ora gli Eretriesi sono schiavi e la Grecia risulta più debole, perché le manca una città importante>. Egli dunque comunicava il messaggio che gli era stato affidato; gli Spartani decisero sì di inviare aiuti, ma non erano in grado di provvedere subito, perché non volevano violare la legge: era infatti il nono giorno della prima decade del mese, e il nono giorno non potevano partire, specificarono, perché non c'era ancora il plenilunio.

  1. Il romano Cesare (100-44 a.C.) parla di sé in terza persona, rispetta le regole del giornalismo ed è testimone di quello che scrive. Le risposte a “chi”, “che cosa”, “dove”, “quando”, “perché” e “come” sono tutte nelle prime righe:

Cesare, partendo per l'Italia, mandò Servio Galba con la dodicesima legione e parte della cavalleria nei territori dei Nantuati, dei Veragri e dei Seduni, che dalla regione degli Allobrogi, dal lago Lemano e dal Rodano raggiungono la cima delle Alpi. Lo scopo era di aprire la via attraverso le Alpi, che i mercanti di solito percorrevano sottoposti a gravi rischi e pesanti dazi. Cesare diede a Galba il permesso di svernare con la legione in quei luoghi, se lo avesse ritenuto opportuno. Galba riportò alcuni successi in battaglia ed espugnò parecchie fortezze nemiche: tutti i popoli della zona gli mandarono ambascerie. Ricevuti gli ostaggi e conclusa la pace, decise di stanziare nelle terre dei Nantuati due coorti, mentre con le rimanenti pose i quartieri d'inverno in un villaggio dei Veragri, Octoduro, situato in una valle a cui si aggiunge una modesta pianura, chiuso tutt'intorno da monti altissimi. Dato che un fiume divideva il villaggio in due parti, una Galba la concesse ai Galli, perché vi svernassero, ma l'altra ordinò di evacuarla e la riservò alle sue coorti. Fortificò il sito con un vallo e un fossato.

3) Capolavoro di sintesi, però, è in Dante:

la prima terzina della Divina Commedia è un “attacco” perfetto con le “5w” in tre righe!

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.

 Erodoto (484-425 a.C.), Storie, VI, 106

 Caio Giulio Cesare (100-44 a.C.), La guerra gallica, III, 1



mercoledì 20 gennaio 2021

Il manifesto del Ciclope

 Il Ciclope: un occhio per la bellezza

Al Ciclope piacciono i racconti brevi, le storie non convenzionali, la letteratura che non segue mode o isterismi commerciali. Anzi, più si tratta di libri impolverati, più si tratta di autori sconosciuti, si esalta maggiormente. Ecco dunque il senso di queste piccole pagine, dedicate a chi abbia tale sensibilità fuori dal tempo, in un secolo in cui tutto è annichilimento, tutto è orizzontale, tutto è in vendita, tutto è dissacrato e senza prospettive. 

Si rifugia, dunque, il Ciclope in un'isola lontana dal politicamente corretto, dalla neolingua brutta e imbastardita da inglesismi, dalla musica senz'armonia, dal vuoto senza tradizione, dal nulla che ingoia e globalizza tutto.

Il Ciclope non vuole "includersi" né essere "resiliente": vuole vivere, e vivere bene.

Non è rozzo e affamato come Polifemo, è sensibile e sottile, mite, ma dal pensiero forte e insofferente a relativismi, agli aggettivi con gli asterischi e ad altre amenità del contemporaneo.

È nobile ma non fuori dal mondo, vive il mondo con nobiltà d'animo.

È curioso delle cose nuove e delle radici antiche.

Non si accontenta della superficialità ma sa dosare leggerezza e ama l'ironia.

Non si prende sul serio, non ha boria, ma sa di valere.

Cerca suoi simili sapendo di appartenere a una specie rara.

Ama tutto ciò che è locale, la provincia, le storie piccole, i dialetti, la gente comune e i sovrani dimenticati o maltrattati dalla storiografia dei vincitori.

Nutre molte perplessità verso l'estetica dal Dopoguerra a oggi.

È buongustaio, carnivoro, indugia sulla cucina della sua terra.

Sorride sarcastico dianzi ai dogmi laici del presente e alle istituzioni basate sulle convenzioni dell'uomo del Novecento.

Qui si cerca e si promuove una letteratura controcorrente, fuori dai giri, fuori dai premi, fuori dagli occhi di bue. Un piccolo progetto nato su un'isola poco abitata. Ogni tanto il traghetto passa, chi vuole venire a trovare il Ciclope è il benvenuto.

La sua identità rimarrà nascosta, ma nel segreto lavorerà per voi: vi ascolterà, vi leggerà, vi consiglierà, vi correggerà. Se ci sarà modo vi pubblicherà in antologie a tema, se ne prevedono tre all'anno, o due, dipende dal vento. Le antologie saranno curate dalla passione del Ciclope che penserà alla copertina, al tema, all'ordine dei testi, all'introduzione, insomma, a un gran lavoro. Gli amici del Ciclope, se vorranno, troveranno le antologie a prezzo irrisorio su Amazon, o in versione cartacea, o in versione elettronica. Altrimenti si limiteranno a leggere i consigli di lettura che di tanto in tanto compariranno su questo blog.




Lontane genti

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